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Inter e Juve, spettacolo al Meazza

Partita vibrante tra Inter e Juventus, 8 reti, 2 rigori e emozioni fino all'ultimo minuto che regalo spettacolo al Meazza.

Partita che rimarrà nella memoria di tutti, un 4-4 pieno di emozioni, errori, e tante occasioni sbagliate. Se il primo tempo le due squadre lo avevano giocato alla pari, affrontandosi a viso aperto, la ripresa ha visto l’Inter creare molte più occasioni, sprecarle e concedere due reti a Yıldız, bravo a ripagare la fiducia di Motta che lo ha messo in campo sotto di due reti.

Va in scena il derby d’Italia, Inter Juve parità che oltre al sapore storico per la rivalità delle due squadre, ha un’importanza doppia dopo la vittoria del Napoli contro il Lecce. Simone Inzaghi fa a meno di Asslani, per sostituire l’infortunato Chanaloglu, spazio per Zielinski a completare il reparto con Barella e Mkhitaryan. De Vry sostituisce Acerbi e Lautaro Martinez fa coppia Thuram in attacco. Dumfries preferito a Darmian sulla destra. Thiago Motta schiera sceglie Conceiçao che vince il ballottaggio con Yildiz e Cabal la spunta su Savona. Danilo-Kalulu coppia centrale.

Nelle fasi iniziali la partita è molto tattica, le due squadre si studiano cercando di mantenere corti i reparti per non lasciare spazi agli attaccanti avversari. La fiammata è dell’Inter, azione sulla destra con Pavard che crossa per Thuram, il francese anticipa Danilo che, in ritardo, lo stende. Rigore per l’Inter, dal dischetto Zielinski trasforma. Non passano cinque minuti e la Juve pareggia, McKennie lasciato solo, appoggia per Vlahovic che tutto solo davanti a Sommer deve solo depositare in rete. Le due reti hanno vivacizzato il match, le due squadre giocano a viso aperto con la Juve che mantiene più il possesso e l’Inter che riparte in velocità. È la Juve che sembra più in partita, più tonica e in sei minuti la squadra di Motta ribalta la sfida.

Conceiçao sulla destra si beve Mkhitaryan e appoggia per Weah che tutto solo deposita in rete. Ancora Conceiçao protagonista, grande primo tempo il suo, che con un destro potente costringe Sommer in angolo. L’Inter sembra svuotata, lenta nella manovra e per sorprendere la Juve ci vuole una giocata, un’invenzione. Ci vuole una scossa, ed è proprio il giocatore armeno che dal limite scambia con Thuram al limite e con un sinistro chirurgico supera Di Gregorio. Come i bianconeri anche i nerazzurri trovano le forze, le energie per ribaltare il risultato. Rimpallo che favorisce Dumfries in aerea di rigore, l’olandese viene atterrato da Kalulo e Guida concede il secondo rigore per i nerazzurri. Sul dischetto si presenta ancora Zielinsky, il giocatore polacco cambia angolo e firma la doppietta.

 Il vantaggio galvanizza la banda di Inzaghi, Thuram si beve mezza difesa, serve Martinez ma il sinistro viene murato. Allo scadere Weah con un tiro a giro mette i brividi al popolo nerazzurro. Ripresa che inizia con la squadra di Inzaghi che pressa alto costringendo la Juve a rintanarsi nella loro metà campo. I nerazzurri sono più convinti, decisi a chiudere la sfida e su calcio d’angolo la palla arriva a Dumfries che in diagonale trafigge Di Gregorio. I nerazzurri

abbassano il ritmo, Conceiçao prova a dare fastidio alla difesa nerazzurra, ma colleziona solo angoli. E ancora l’Inter a farsi pericolosa, prima Dimarco dalla distanza e subito dopo Barella costringono Di Gregorio a salvare il risultato. L’Inter colleziona occasioni da gol, Barella taglia in due la difesa bianconera, ma il suo esterno viene deviato in angolo. Ci prova Lauraro di testa, ma la palla finisce a lato. Troppe occasioni sbagliate dai nerazzurri che vengono puntiti dal nuovo entrato Yildiz.  Il nazionale turco dalla sinistra supera Bisseck e con un diagonale preciso non lascia scampo a Sommer. È una gara al cardiopalmo, spettacolo puro con grande intensità che fanno divertire il pubblico. Nelle ripartenze i nerazzurri sono devastanti, Thuram e Lautaro vanno vicini alla rete, ma sprecano malamente. La beffa è nell’aria, dalla destra un cross taglia tutta l’area, dormita generale della difesa nerazzurra che permette a Yildiz di siglare la sua doppietta personale e regalare un punto prezioso alla Juve.

Dario Trione

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