L’Inter reagisce subito e supera la Fiorentina!
La squadra di Simone Inzaghi supera per 2-1 la Fiorentina e si porta a -1 da Napoli. Tante polemiche per la rete del vantaggio dell'Inter
Una vittoria pesante, tre punti d’oro in un momento dove l’ Inter sembra stanca, appesantita dalle coppe e dagli infortuni. Nell’ultimo mese le energie sono mancate e le prestazioni non sono state all’altezza delle aspettative. Anche per colpa degli infortuni, Acerbi fuori per un mese e mezzo ha costretto de Vrij agli straordinari. Calhanoglu non è quello di ottobre con Inzaghi che, come vice, sembra puntare più su Zielinski che su Asllani. Finalmente una rete decisiva di Arnautovic che consegna all’Inter una vittoria importante.
Sono passati appena quattro giorni e Inter e Fiorentina giocano di nuovo dopo il secco 3-0 rifilato dalla squadra di Raffaele Palladino a quella di Simone Inzaghi. Questa volta si gioca al “Meazza”, con i nerazzurri che sono costretti a vincere per rimanere in scia del Napoli. Inzaghi ritrova Acerbi al centro della difesa, per il resto squadra confermata con il trio Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan a centrocampo, sulle fasce Darmian e Carlos Augusto. In attacco Thuram fa coppia con Lautaro. Raffaele Palladino si affida a Moise kean e a Beltran, che vince il ballottaggio con Gudmundsson. In panchina i nuovi acquisti Zaniolo e Fagioli.
UN PARI CON POLEMICHE E INTESITA’
E’ un’Inter aggressiva quella che scende sul terreno di gioco, la squadra di Inzaghi gioca a ritmi elevati e costringe la viola a difendersi. I nerazzurri provano subito a portarsi in vantaggio, al 2’ minuto il tiro di Lautaro esce di poco. Poi tocca a Calhanoglu impegnare De Gea, ma il portiere para senza affanni. La Fiorentina si organizza, prende le misure e piano piano l’assalto nerazzurro si placa, ma l’occasione arriva a metà tempo, angolo di Calhanoglu, Bastoni la prolunga e Carlos Augusto, sul secondo palo, non centra la porta. Subito dopo è il turno di Lautaro, ma il tiro dell’argentino colpisce la traversa. Ma il toro è caldo e sugli sviluppi di un angolo, contestato dalla squadra viola, è lesto di testa ad anticipare il suo avversario e battere De Gea. Nel frattempo, Thuram deve lasciare il campo per infortunio, al suo posto Arnautovic. Ed’ è proprio il giocatore austriaco ad avere sul destro la palla del raddoppio, ma De Gea riesce a ribattere di piede. Allo scadere del primo tempo, sugli sviluppi dell’angolo, Gosens di testa anticipa Darmian, la palla finisce sul braccio del difensore nerazzurro. Richiamato dal var La Penna assegna il rigore e dal dischetto Mandragora spiazza Sommer e pareggia.
ARNAUTOVIC LA RISOLVE
Simone Inzaghi sostituisce Calhanoglu inserendo Zielinski in regia. Come nel primo tempo l’Inter fa la partita e la Fiorentina sta bassa a copertura della sua porta. Ma la squadra di Palladino si difende troppo bassa e da un cross di Darmian dalla sinistra Arnautovic è libero di colpire di testa e riportare i nerazzurri in vantaggio. Buono l’ingresso di Zielinski, il giocatore polacco da geometrie ma anche tanta sostanza che permette all’Inter di essere più veloce nel recupero palla e nelle ripartenze veloci. Tante occasioni per i nerazzurri che però non riescono a concretizzare, Lautaro di testa mette i brividi a De Gea, ma la palla finisce a lato. Inzaghi toglie Mkhitaryan e Bastoni e inserisce Frattesi e Zielinski. Palladino risponde inserendo i nuovi acquisti, Zaniolo e Fagioli al posto di Moreno e Richardson. I nerazzurri abbassano il ritmo e la Fiorentina guadagna campo senza però impensierire Sommer. La palla del 3-1 capita sul sinistro di Zalewski, ma il diagonale dell’esterno esce di un soffio. Partita intensa, vibrante con la Fiorentina che prova a raggiungere il pareggio ma è sempre l’Inter a rendersi pericolosa, tiro potente di Augusto e De Gea con De Gea costretto alla parata. Nel recupero sono ancora i nerazzurri a rendersi pericolosi, Zielinski dal limite impegna De Gea. Dopo il ko di quattro giorni ci si aspettava la risposta, e c’è stata. La la vittoria di questa sera porta la squadra di Inzaghi a un punto dal Napoli, per un corsa scudetto che si giocherà fino alla fine.