
L’Inter vince, supera l’Udinese grazie alle parate di Sommer e conquista tre punti importanti. E’ una vittoria pesante visto che proietta la squadra di Simone Inzaghi a più sei sul Napoli che, adesso, è costretto a battere il Milan per tenere il passo dei nerazzurri. Buono il primo tempo, squadra corta compatta con Acerbi tornato ad essere il pilastro della difesa. Calhanoglu ha ritrovato la condizione e la manovra ne beneficia. Positiva anche la prova di Arnautovic, oltre alla rete che ha sbloccato il match, il serbo è stato sempre al centro delle azioni offensive dei nerazzurri.
LA PARTITA
L’Inter ospita l’Udinese per strappare i 3 punti e mettere pressione al Napoli nel posticipo della sera contro il Milan. Simone Inzaghi deve fare a meno di Alessandro Bastoni squalificato, al suo posto Carlos Augusto. Rientra Federico Dimarco sulla sinistra con Davide Frattesi che prende il posto di Nicolò Barella tenuto a riposo. In attacco la coppia Thuram e Arnautovic. L’Udinese non vince da un mese, ma la squadra di Kosta Runjaić ha mostrato di avere molte qualità che le hanno permesso di disputare un campionato a ridosso delle big. Sicuramente l’osservato speciale sarà Lorenzo Lucca, accostato ai nerazzurri come acquisto nel prossimo mercato.
SUPREMAZIA NERAZZURRA
Fin da subito l’Inter è protagonista, azione in velocità di Thuram che serve Calhanoglu, il destro del turco da l’impressione del gol, ma la palla sfiora la rete e terminata a lato. Partono bene i nerazzurri, la squadra di Inzaghi prende subito in mano il pallino del gioco colpendo i friulani in velocità. All’ottavo minuto Thuram porta palla e punta la difesa ospite, serve sulla sinistra Mkhitaryan che dal fondo appoggia per Frattesi, l’ex Sassuolo da due passi colpisce l’esterno del palo. Ma è il preludio al vantaggio nerazzurro, azione corale della squadra di Inzaghi, Thuram costruisce, Mkhitaryan fa il velo per Dimarco che dalla sinistra appoggia ad Arnautovic, sinistro preciso e Okoye è battuto.
E’ una bella Inter, ordinata che sembra aver ritrovato la brillantezza di inizio stagione. Bene Frattesi, sempre pronto a inserirsi negli spazi come nell’azione del raddoppio. Manovra che si sviluppa ancora sulla sinistra, Mkhitaryan premia l’inserimento di Dimarco che serve con il contagiri Frattesi che dal dischetto del rigore piazza alle spalle di Okoye. Trovato il raddoppio la squadra di Inzaghi abbassa il ritmo e al 36’ concede all’Udinese la prima palla gol della partita. Ehizibue crossa dalla destra per Lucca, il colpo di testa dell’attaccante è centrale.
SOFFERENZA INTER
La ripresa vede un’Inter più attendista, forte del doppio vantaggio gli inzaghiani pensano più a risparmiare energie in vista del derby che affondare i colpi nella difesa bianconera. Molti passaggi sbagliati in fase di costruzione, manovra e giro palla lenti che vengono spezzate occasionalmente dalle giocate di Thuram. Inzaghi toglie Arnautovic, buona la sua prova oltre ad aver avuto il merito di sbloccare il risultato, al suo posto entra Correa. E’ proprio l’argentino che scambia con Dimarco con l’esterno che da fuori area va vicino ala rete.
Inzaghi fa turnover, fuori Dimarco, Frattesi e Calhanoglu, dentro Bisseck, Asllani e Barella. L’Inter fa l’errore di abbassare il ritmo dando per scontata la vittoria, cambia drasticamente l’approccio mentale della squadra e l’Udinese ne approfitta. Rinvio sbagliato di Sommer, palla conquistata da Solet, il centrale fa trenta metri e fa partire un missile che supera il portiere svizzero. I friulani ci credono e Lucca di testa costringe Sommer a togliere il pallone dall’incrocio. Gli ultimi dieci minuti vedono i nerazzurri in apnea salvati ancora da Sommer sul tiro ravvicinato di Solet. La sofferenza si accentua nel recupero, Inzaghi viene espulso per proteste, Barella si prende un giallo per interrompere una ripartenza che stava diventando pericolosa. Acerbi alza il muro impedendo a Lucca e compagni di arrivare al tiro e al fischio finale il boato del pubblico sembra più una liberazione di aver scampato il pericolo.