Quarto derby stagionale tra Milan e Inter, con i rossoneri che vantano due vittorie e un pareggio. Sergio Conceiçao va sul sicuro e schiera la formazione tipo, unica eccezione l’impiego di Abraham al posto di Gimenez. Ancora panchina per Joao Felix. Simone Inzaghi schiera Martinez in porta al posto di Sommer e dà spazio a Frattesi, Carlos Augusto e Correa. Dopo la sconfitta di Napoli i rossoneri hanno bisogno di una vittoria per dare un senso a questo finale di stagione, mentre per i nerazzurri la partita di Coppa Italia è più un impiccio visto l’imminente doppia sfida in Champions contro il Bayern e il testa a testa con il Napoli in campionato.
REGNA L’EQUILIBRIO
Avvio spumeggiante da parte delle due squadre che non sembrano fare calcoli ma provano a giocare a viso aperto, alla ricerca del vantaggio. La prima occasione capita sul destro di Correa con Maignan che blocca a terra. Partita viva, vibrante, con il diavolo che risponde subito con un tiro potente di Theo, che però finisce alto. Dopo un giallo a Theo, per un fallo su Bisseck, i nerazzurri vanno vicini al vantaggio, punizione di Calhanoglu, torre di Bisseck e De Vrij di testa costringe Abraham al salvataggio sulla linea. Il pubblico si diverte vedendo le due squadre che rispondono colpo su colpo, dopo quella di De Vrij è il turno di Leao, bravo a liberarsi e concludere a colpo sicuro, ma la palla viene respinta. Dopo la prima mezz’ora ad alta intensità le due squadre tirano il fiato. Calhanoglu si abbassa per dettare il passaggio e far partire la manovra, Barella e Frattesi tendono più a chiudere gli spazi che a supportare la fase offensiva lasciando Thuram e Correa troppo soli. Il Milan va a fiammate, si affida agli inserimenti di Reijnders e alla creatività di Leao, senza però portare pericoli alla porta di Martinez. Allo scadere Maignan sale in cattedra, prima devia in angolo una punizione di Calhanoglu e subito dopo Thuram, servito da Carlos Augusto, cross per Frattesi che di testa impegna costringe il portiere francese alla deviazione.
APRE ABRAHAM RISPONDE CALHANOGLU
All’inizio del secondo tempo il Milan la sblocca, rimpallo al limite dell’area, la palla arriva a Abraham che in girata, supera Martinez con un diagonale sul secondo palo. I nerazzurri reagiscono subito e Barella, con un velenoso tiro a giro, costringe Maignan alla parata. Partita che sale di tono, i nerazzurri alzano il baricentro lasciando campo alle ripartenze di Leao e Pulisic. Simone Inzaghi corre ai ripari e effettua tre cambi, dentro Mkhitaryan Pavard e Zalewski al posto di Bisseck, Frattesi e Carlos Augusto. Leao prova il gol dell’anno in rovesciata ma sono i nerazzurri che con un’azione manovrata trovano il pareggio. Zalewski dalla destra serve Correa, l’argentino appoggia al limite per Calhanoglu che di destro trova lo spiraglio e il pareggio. Il pareggio galvanizza l’Inter che prende in mano il pallino del gioco con i rossoneri che si difendono bassi nella propria metà campo. Conceiçao toglie Abraham e Pulisic e inserisce Gimenez e Joao Felix. Ma è sempre la squadra di Inzaghi a rendersi pericolosa, prima un tiro cross di Thuram e subito dopo un tiro di Mkhitaryan costringono Maignan alla parata. Leao, prima di lasciare il posto a Chukwueze, prova a sorprendere Martinez con un tiro a giro che esce di poco. Spazio anche per Bondo che prende il posto di Fofana. I cambi non danno l’effetto sperato visto che sono sempre i nerazzurri che provano a vincere la partita, ma si devono accontentare di un pareggio che rimanda a fra tre settimane il verdetto di chi giocherà la finale di coppa Italia.