Bisogna tornare al 6 aprile per vedere l’ultima vittoria rossonera. Un mese di aprile nero per la squadra di Stefano Pioli che prima esce malamente dall’Europa League e successivamente perde in casa contro l’Inter, consegnando lo scudetto ai nerazzurri. Il match inizia con la curva sud seduta, in silenzio in segno di contestazione verso la società. Il silenzio della curva sud intimorisce l’avvio di partita dei rossoneri che già al 4 minuto si trovano sotto. Tomori entra in ritardo su Vogliacco e per l’arbitro Prontera è rigore. Dal dischetto Retegui spiazza Sportiello. I rossoneri reagiscono, ma la manovra è lenta e macchinosa, il Genoa si difende in maniera ordinata e per i rossoneri diventa difficile trovare gli spazi. L’occasione del pareggio capita sul destro di Pulisic, ma il tiro a giro dello statunitense finisce contro il palo. Tanto possesso ma poca lucida in casa Milan, la squadra di Stefano Pioli è impacciata, lenta e i fischi del popolo rossonero non aiutano Leao e compagni. E’ proprio da una giocata del portoghese che libera Reijnders al tiro, palla che esce a lato. Tanta noia in questo primo tempo, ravvivato solamente da qualche improvvisa accelerazione di Leao, il portoghese prova a sorprendere la difesa ospite ma il suo tiro è ben parato da Martinez;. Allo scadere del primo tempo un sussulto di Chukwueze dalla destra libera Florenzi che, tutto solo in area di rigore, di testa supera Martinez.
Come nel primo tempo alla prima occasione il Genoa passa in vantaggio: Vogliacco dalla destra crossa per Ekuban, il genoano salta tra Tomori e Gabbia e di testa batte Sportiello. Il Milan torna sotto ma ha subito una reazione, Chukwueze, liberato da Gabbia, con un piatto preciso batte Martinez. Rete annullata per fuorigioco. I rossoneri chiudono il Genoa nella propria meta campo ma le occasioni sono più il frutto di azioni casuali che di una manovra ragionata. Ci prova Chukwueze da fuori aerea ma il tiro finisce alto. Subito dopo è il turno di Giroud, su cross di Florenzi, ma il francese viene anticipato da Martinez. L’occasione del pareggio se la Creo Theo, discesa di 40 metri che taglia il Genoa a metà, ma il tiro è debole e Martinez para senza difficoltà. Pioli toglie Leao, fischiato dal pubblico e inserisce Okafor. La prima vera occasione del Milan capita al 70′: In contropiede Okafor dalla destra serve Giroud che, tutto solo davanti a Martinez, prova a scavalcarlo con un tocco morbido ma la palla esce di molto. In cinque minuti il diavolo ribalta il risultato. Il pareggio arriva su calcio d’angolo: Florenzi dalla bandierina crossa per Gabbia che di testa supera il portiere ospite. Il sorpasso è confezionato dalla coppia Pulisic-Giroud, dalla destra lo statunitense crossa sul secondo palo e il francese di sinistro a incrociare fulmina Martinez. A dieci minuti dalla fine la curva sud lascia la sua zona di competenza in segno di protesta. A cinque minuti dallo scadere, lanciato sulla destra Thorsby crossa basso in centro area, una carambola fra Retegui e Thiaw supera Sportiello per la rete del 3-3 che fissa il risultato.