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Il Milan si piega al Napoli. Conte prepara la fuga

Con due reti nel primo tempo il Napoli espugna San Siro e lancia la sfida a Inter e Juventus

Il Milan torna a giocare dopo il rinvio contro il Bologna. Paulo Fonseca, oltre agli squalificati Theo Hernandez e Reijnders, all’infortunato Gabbia, deve rinunciare anche a Pulisic fermato all’ultimo per influenza. Continua la linea dura del tecnico portoghese, dentro Okafor al posto di Leao. Antonio Conte torna a a Milano con il morale altissimo, i partenopei guidano la classifica con 4 lunghezze sull’Inter cercando di dare il primo strappo al campionato. Dopo il turnover contro il Lecce, Conte schiera Kvaratskhelia e Politano sulle fasce in appoggio all’unica punta Lukaku.

E’ il Napoli che approccia meglio alla sfida, gli azzurri già al 5’ passano in vantaggio, palla in profondità di Anguissa per Lukaku, il belga resiste alla spallata di Pavlovic e con un piatto preciso manda la sfera all’angolino. Subito in salita la partita per i rossoneri che però non si abbattono e pian piano prendono in mano il pallino del gioco. I rossoneri giocano costantemente nella metà campo ospite, costringendo Politano e Kvara più a difendere che a attaccare. La palla del pareggio capita sul destro di Musah, ma il tiro finisce a lato. Il Milan è ben messo in campo, tiene la linea alta e la manovra è veloce, ma una volta arrivati ai sedici metri Morata e compagni non riescono a creare pericoli alla porta di Meret.

Il Napoli gioca con la linea bassa, schiacciati a protezione della propria porta, fa densità in mezzo al campo senza concedere l’ultimo passaggio ai rossoneri. Davanti il solo Lukaku, ben marcato da Pavlovic, che lotta su ogni pallone nel tentativo di far rifiatare i suoi compagni. Se il Milan gioca gli ospiti creano occasioni, Politano dalla sinistra prova a sorprendere Maignan, ma la palla finisce di poco a lato. Il primo tempo lo chiude una prodezza di Kvaratskhelia, il georgiano si libera, prima di Emerson Royal e poi di Fofana, e con un tiro chirurgico indirizza la palla all’angolino basso, dove Maignan non può arrivare.

E’ un Milan deciso, arrembante quello che comincia la ripresa, già al 2’ minuto Chukwueze crossa con il conta giri per Morata, lo spagnolo di testa super Meret. Il gol riaccende il popolo rossonero ma l’arbitro Colombo, richiamato dal Var, annulla per fuorigioco dello spagnolo. La doccia fredda non frena la squadra di Fonseca che continua ad attaccare a testa bassa anche se, rispetto ai primi 45 minuti, la manovra è più lenta e meno ragionata. Il Napoli sta dietro e sfrutta le ripartenze, Kvaratskhelia porta la palla fino al limite dell’area, assist per McTominay che spreca malamente. Fonseca prova il tutto per tutto, dentro Leao e Pulisic al posto di Musah e Emerson Royal. Gli ospiti rimangono bassi a protezione della propria porta non concedendo spazi per le giocate rossonere. Conte sostituisce Lukaku, fischiato dal pubblico di fede milanista, e Kvaratskhelia con Simeone e Neres. I rossoneri ci provano fino all’ultimo a riaprire il match, prima Leao, bravo a liberarsi per il tiro, ma Meret devia in angolo. Subito dopo è il turno di Pulisic, ma il tiro dello statunitense finisce alto. Il Napoli espugna San Siro, gara accorta, basata sulla solidità difensiva e le ripartenze di Lukaku e compagni. Per il Milan un’altra battuta d’arresto che complica la risalita in classifica ma, soprattutto il lavoro di Fonseca. Saranno giorni complicati quelli che avvicinano il diavolo alle sfide di Monza e Madrid.

Dario Trione

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