Primo Piano

Il Milan vince una partita al cardiopalma

Il Milan ospita l’Udinese nell’anticipo del sabato delle 18. Paulo Fonseca. oltre a Theo Hernandez squalificato, decide di tenere in panchina Leao e Tomori, al loro posto Okafor e Thiaw. L’udinese si toglie lo sfizio di giocare contro il Milan guardandolo dall’alto in classifica, la squadra di Kosta Runjaic schiera un classico 3-5-2 per chiudere le fonti di gioco dei centrocampisti rossoneri.

E’ un bel Milan quello che approccia la sfida contro l’udinese. La squadra di Fonseca entra in campo con un piglio deciso e schiaccia subito i friulani nella propria metà campo. Baricentro alto, possesso palla ma soprattutto la manovra è veloce e l’udinese non riesce a prendere le misure. Dopo un tiro da fuori area di Okafor, parato senza problemi da Okoye, il Milan passa. Sempre Okafor protagonista, il giocatore svizzero, oggi impegnato sulla sinistra al posto di Leao, salta Zemura e serve Pulisic, l’americano allarga per Chukwueze che in diagonale supera Okoye. Trovato il vantaggio i rossoneri continuano a premere sull’acceleratore, portando pericoli alla porta di Okoye. Ci prova Morata di testa, su cross di Okafor, palla tra le braccia del portiere. Buonissima la prova di Fofana, sempre nel vivo dell’azione pronto a chiudere e a far ripartire la manovra dando supporto a Reijnders.

Pimpante la gara di Okafor, sulla sinistra il Milan è dove costruisce più azioni pericolose e, il merito, è del giocatore svizzero. Alla mezz’ora un contropiede friulano lancia in profondità Lovric, leggero tocco di Reijnders e per Chiffi il fallo vale il rosso per l’olandese. Sulla punizione Zemura mette i brividi al popolo rossonero. Allo scadere del primo tempo Ehizibue di testa supera Maignan, ma l’assistente segnala il fuorigioco.

Fonseca toglie Okafor e inserisce Musah, per dare più sostanza al centrocampo. Con l’uomo in più gli ospiti riescono a prendere il sopravvento cercando di chiudere il diavolo nella propria metà campo, alla ricerca del pareggio. La palla del pareggio capita sulla testa di Ehizibue,  servito da Zarraga dal fondo, ma il giocatore conclude a lato. Il diavolo non ha la forza di ripartire, si difende basso lasciando Morata da solo a fare reparto.

L’occasione più grande di tutto il match capita al Milan, Pulisic si destreggia in area e di destro costringe Okoye alla deviazione, sulla ribattuta, ad un passo dalla porta, Abraham non riesce nel tap-in vincente. Poco dopo il giocatore inglese deve lasciare il campo per una botta alla spalla. Il Milan tiene il ritmo basso, la partita non decolla ma, per i rossoneri, è l’unico modo per tenere lontano gli attaccanti ospiti. Dopo un missile da fuori di Bijol, è ancora il Milan che, in contropiede, porta pericoli alla porta friulana, Chukwueze dal fondo impegna Okoye.

Passata tutta la partita in silenzio anche la curva inizia a sostenere i propri idoli, vedendoli in difficoltà, dopo una partita giocata in inferiorità numerica per un’ora, iniziano a incitare e supportare gli uomini di Fonseca. Gara difficile per la squadra del tecnico portoghese, che al sesto minuto di recupero prende il gol del pareggio da Kabasele ma dopo minuti di ansia il Var richiama Chiffi che annulla per un fallo su Pavlovic. Il Milan porta a tre punti d’oro dopo una partita di sofferenza, giocata in dieci contro 11 ma tenendo i reparti stretti non ha concesso occasioni all’Udinese. A fine partita la squadra è andata sotto la curva a prendere i meritati applausi, dopo una gara giocata in maniera gagliarda, ma alla festa mancava Leao tenuto in panchina, piccoli segnali che fanno capire il clima intorno al giocatore portoghese.

 

Dario Trione

Back to top button