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Inter, finisce una settimana da incubo

La squadra di Simone Inzaghi cade anche contro la Roma, una rete di Soulè certifica la crisi. Adesso il titolo si allontana

Termina la settimana più buia della stagione dell’Inter, sconfitta a Bologna, acciuffata dal Napoli in testa alla classifica ed eliminata con un secco 3-0 dai cugini del Milan nella semifinale di coppa Italia e quando tutti si aspettavano la reazione, arriva la sconfitta interna contro la Roma. Squadra sulle gambe che certifica la stanchezza, fisica e mentale, che non permette ai nerazzurri di esprimersi come a inizio stagione. I giocatori ci hanno messo tutto quello che avevano, ma la mancanza di alternative valide ha fatto sbandare i nerazzurri, una volta giunti nel momento più importante della stagione.

Per la squadra di Simone Inzaghi oggi contro la Roma di Claudio Ranieri è una partita chiave nel testa a testa con il Napoli per volata scudetto. L’Inter non può sbagliare, è costretta a vincere per mettere pressione al Napoli in campo contro il Torino nel posticipo delle 20.30. Inzaghi cambia sei titolari rispetto al derby, in porta Sommer, in difesa un trio tutto nuovo composto da Pavard, Acerbi e Carlos Augusto. A centrocampo spazio per Davide Frattesi che sostituisce lo squalificato Mkhitaryan. In attacco la coppia Arnautovic-Lautaro Martinez. La Roma, da quando si è insediato Claudio Raniera sulla panchina, ha un ruolino di marcia da top delle squadre al vertice e si gioca le ultime carte per provare nell’impresa di raggiungere un posto per la prossima Champions League, che dista soltanto tre punti.

SOULE’ LA CASTIGA

L’Inter si rende subito pericolosa, prima con una punizione dalla sinistra di Dimarco, ma Svilar blocca senza problemi. Subito dopo Arnautovic serve Frattesi che anticipa il suo diretto avversario e deposita in rete, gol annullato per fuorigioco dell’austriaco. Dopo la rete annullata i nerazzurri cominciano a giocare al piccolo trotto, sotto ritmo e senza mai portare pericoli alla porta giallorossa. La Roma è messa bene in campo, occupa tutti gli spazi e pian piano inizia ad alzare il baricentro. La prima occasione della squadra di Ranieri la crea Konè, ma il tiro da fuori area termina alto. Ma due minuti dopo gli ospiti trovano il vantaggio, tiro di Pellegrini, palla ribattuta sul destro di Soulé che con un destro preciso supera Sommer. L’Inter non reagisce e la Roma ne approfitta, Pellegrini trova Cristante al limite dell’area piccola ma il centrocampista spreca tutto tirando malamente a lato. Passata la paura i nerazzurri provano a recuperare lo svantaggio, ma la manovra è lenta e macchinosa, si aspetta più la giocata del singolo, che non arriva, piuttosto che attaccare gli spazi tramite una manovra ragionata.

POCHE OCCASIONI

Ripresa con l’Inter schierata a trazione anteriore, Dimarco e Darmian schierati sulla linea degli attaccanti con Bisseck e Carlos Augusto a coprire sulle ripartenze della Roma. Anche con un atteggiamento molto spregiudicato i nerazzurri non riescono a portare problemi alla porta di Svilar. Simone Inzaghi al 60’ toglie Dimarco e Darmian e inserisce Zalewski e Dumfries. La prima occasione la crea il nuovo entrato olandese, cross di Frattesi e colpo di testa dell’esterno, palla tra le braccia di Svilar. L’Inter attacca a pieno organico alla ricerca del pareggio, ma lascia praterie per il contropiede romanista che, al 70’, ha l’occasione del raddoppio ma Pisilli, tutto solo, spreca malamente. I nerazzurri attaccano a testa bassa ma la manovra è confusa, approssimativa e non permette a Lautaro una palla giocabile. Alla fine vince la Roma che si porta a casa tre punti fondamentali per un posto in Champions League, per l’Inter si chiude una settimana da incubo che, a meno mi miracoli, la toglie dalla volata scudetto.

Dario Trione

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