Inter supera la Juventus, Zieliński allo scadere regala la vittoria ai nerazzurri

È San Valentino e allo stadio Meazza Inter e Juve danno una prova d’amore a questo sport, regalando una partita piena di emozioni. Cinque reti, pali, parate decisive e tante occasioni che fanno divertire il pubblico. Unica nota stonata: l’arbitro Federico La Penna, che allo scadere del primo tempo espelle Kalulu per doppia ammonizione dopo un fallo su Alessandro Bastoni. Il VAR, per protocollo, non poteva intervenire, ma forse sarebbe bastato un po’ di buon senso evitando di ammonire il giocatore francese. Una decisione che ha condizionato il percorso della partita, fino a quel momento giocata alla pari dalle due squadre. La Juventus teneva più il possesso del pallone, mentre l’Inter portava maggiori pericoli alla porta di Di Gregorio.
Il vantaggio nerazzurro è frutto del pressing alto, marchio di fabbrica interista: pallone conquistato al limite dell’area avversaria e girato sulla destra per Luis Henrique, che con un cross provoca l’autorete di Cambiaso. Il vantaggio non spegne la Juve, che otto minuti dopo trova il pareggio proprio con il difensore bianconero, bravo a sbucare sul secondo palo alle spalle di Henrique e depositare in rete da pochi passi.
La ripresa inizia con Holm che prende il posto di Conceição per sopperire all’inferiorità numerica. Ma sono proprio gli undici di Spalletti ad andare vicini al vantaggio in avvio: prima Miretti, poi McKennie e Cambiaso si divorano il gol anche per la bravura di Sommer nel respingere le conclusioni. Chivu inserisce Çalhanoğlu al posto di Barella, con Zieliński dirottato sul centro-sinistra. I nerazzurri iniziano a guadagnare campo senza però trovare lo spiraglio giusto. La Juve si difende bassa, copre bene il campo e chiude tutte le linee di passaggio.
Il cambio dà comunque la scossa ai nerazzurri: da un calcio d’angolo nasce il destro di Çalhanoğlu che impegna Di Gregorio. L’Inter accelera, pressa alta cercando di mettere sotto pressione la difesa bianconera; ci prova Thuram da fuori area, palla che termina di poco a lato. Il forcing nerazzurro è al massimo e al 76’ viene premiato: Dimarco dalla sinistra pennella un cross per Esposito, che di testa supera Di Gregorio.
Il vantaggio galvanizza l’Inter, che in contropiede va vicina alla terza rete con Dimarco, impreciso sull’assist di Diouf. Gli uomini di Spalletti però ci credono, non vogliono uscire dal Meazza con zero punti e a sette minuti dalla fine trovano il pareggio. Il merito è tutto di Locatelli, al suo primo centro stagionale: il centrocampista azzurro riceve palla da McKennie e con un destro preciso supera Sommer.
Il pareggio è una doccia gelata per il popolo nerazzurro, che vede sfumare l’ennesima vittoria in uno scontro diretto. Sembra un’occasione persa, soprattutto dopo aver giocato tutto il secondo tempo in superiorità numerica. Ma quando tutto sembra deciso, ci pensa Zieliński con un tiro dal limite a regalare i tre punti alla squadra di Chivu e a rigettare il Milan a -8.