L’Inter espugna Torino
Una rete per tempo, molte occasioni per i nerazzurri che vogliono dar fastidio al Napoli fino alla fine

Piena di riserve e con le fatiche, fisiche e mentali del martedì di Champions League, la squadra di Simone Inzaghi vince con un secco 2-0 sul campo del Torino. Una rete per tempo permettono ai nerazzurri di agguantare e mettere pressione al Napoli che ospita il Genoa alle 20.45. Buona la prova dei nerazzurri, una rete di Zalewski nel primo tempo spiana la strada per la vittoria. Sempre bene la difesa che ha concesso poco a Adams e Vlasic. Per recuperare lo svantaggio il toro ha dovuto scoprirsi lasciando campo alle ripartenze degli undici di Inzaghi. La ripresa ha visto subito il raddoppio di Asllani su rigore e molte azioni sciupate in contropiede. L’Inter sta bene, è in fiducia e il Napoli non può sbagliare.
L’Inter va a Torino nell’anticipo delle 18, Simone Inzaghi, dopo la conquista della finale di Champions League, effettua un massiccio turnover. In porta è il turno di Martinez, Bisseck, De Vrij e Bastoni in difesa, Asllani in regia con ai lati Zielinski e Zalewski nel nuovo ruolo di interno. Sulle ali Darmian e Carlos Augusto. In attacco la coppia Taremi- Correa. Vanoli, che non ha più nulla da chiedere a questo campionato, conferma Savic in porta con Dembélé, Maripan, Masina e Brighi in difesa, Ricci play e davanti Adams come unica punta.
Inizia subito bene la squadra di Inzaghi, dopo solo due minuti, il gioco è stato sospeso per un malessere di un tifoso seduto nella curva “maratona”. Dalla ripresa del gioco in avanti i nerazzurri hanno preso in mano la parttia. Squadra ben messa in campo che alla prima vera occasione si porta in vantaggio. Il merito è tutto di Zalewski, il polacco dal centro sinistra converge e fa partire un tiro a giro sul secondo palo che non lascia scampo a Milinkovic-Savic. Trovato il vantaggio i nerazzurri entrano in controllo e il Torino ha l’occasione per pareggiare, ma Lazaro di testa manda alto. Su Torino si abbatte un nubifragio e a metà tempo i nerazzurri hanno l’occasione del raddoppio. Ripartenza fulminante dei nerazzurri, palla a Bisseck che fa viaggiare Darmian sulla destra, il tiro dell’esterno viene ribattuto da Masina sulla riga di porta. Partita condizionata dal forte temporale, le due compagini non rischiano le giocate, le entrate per via del terreno pesante che nel giro di venti minuti è diventato impraticabile. L’arbitro La Penna al 43’ ferma il gioco per un paio di minuti in modo da far drenare il terreno. Nel recupero l’occasione più grande per il Torino, Biraghi crossa in area, colpo di testa dello scozzese con Martinez che deve compiere un miracolo per deviare la palla in angolo.
Avvio fulminante dell’Inter che nel giro di due minuti mette subito in chiaro la voglia dei nerazzurri di dare fastidio al Napoli fino all’ultima giornata. Dumfries, entrato al posto di Bisseck, appoggia per Asllani che crossa in area per Tremi che in rovesciata costringe Savic alla ribattuta. Azione poi fermata per fuorigioco dell’attaccante iraniano. Ma è sempre l’iraniano protagonista, lanciato in verticale l’attaccante salta il portiere che lo atterra, per La Penna è rigore. Dal dischetto Asllani raddoppia con freddezza. Il toro prova a reagire ma è sempre l’Inter che va vicina alla rete, passaggio millimetrico di Zalewski per Dimarco, il diagonale dell’esterno è ribattuto da Savic. Il raddoppio da fiducia ai nerazzurri che abbassano il ritmo e il Torino ne approfitta. Prima è Vlasic che da fuori area va vicino alla rete, dopo è il turno di Elmas, ma il tiro è debole e Martinez blocca. E’ ancora Vlasic a mettere paura a Martinez, ma sul più bello il croato viene anticipato da Calhanoglu. Ennesima ripartenza dell’Inter, questa volta è il turno di Correa, su cross di Dimarco, a farsi parare il tiro da Savic. Allo scadere il Torino accorcia le distanze con una girata di Masina, ma l’arbitro annulla per un fallo in attacco. L’Inter vince a Torino e mette pressione al Napoli che ospita il Genoa al Maradona. Grande prova dei nerazzurri dopo la partita contro il Barcellona che dimostra che la squadra di Inzaghi non vuole lasciare niente.