CalcioInter

Prova di forza

L'Inter supera il Sassuolo e raggiunge la Juventus al secondo posto, scavalcando la Lazio e allungando sul Milan

Tre punti fondamentali, la squadra di Simone Inzaghi batte il Sassuolo, stacca il Milan e l’Atalanta sconfitte nel pomeriggio e ipoteca la qualificazione alla prossima Champions, Squadra che è partita a rilento, nella prima frazione di gioco, ma nella ripresa, appena ha spinto ha trovato subito le reti che hanno steso il Sassuolo. Come spesso capita i nerazzurri staccano la spina e in pochi minuti gli ospiti, buona la loro prova, rientrano in gara.

A tre giorni dal ritorno di del derby di Champions League, Inzaghi lascia a riposo Andrè Onana, Denzel Dumfries, Edin Dzeko, Lautaro Martinez, Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu. Spazio per chi ha giocato meno e giocatori che, possono fornire forze fresche, in vista della volata per entrare nella prossima Europa che conta. In attacco la coppia Joaquin Correa-Romelu Lukaku. Per Alessio Dionisi formazione confermata con l’ex Andrea Pinamonti che parte dalla panchina.

Partita che inizia con le due squadre che giocano a ritmi bassi, i nerazzurri, viste le due sconfitte delle due rivali Atalanta e Milan nel pomeriggio, non schiaccia sull’acceleratore. Il Sassuolo è messo bene in campo da Dionisi, gioca in ampiezza e al 10′ trova il vantaggio con Domenico Berardi, rete poi annullata dal Var per fuorigioco, Stessa situazione due minuti dopo: Federico Di Marco appoggia per Correa, il tiro dell’ argentino finisce in rete ma anche in questo caso la rete viene annullata per fuorigioco.

Macth che non decolla, le due compagini giocano sotto ritmo senza mai portare pericoli ai portieri avversari, ne esce una partita lenta e noiosa. Allo scadere del tempo ci provano i nerazzurri a trovare il gol, prima con Correa, che di testa manda alto, e dopo con Lukaku ma il suo tiro finisce a lato. Ma il belga ha preso le misure, dopo un paio di minuti riceve palla alla trequarti, si gira e lascia partire un missile e Andrea Consigli è battuto. E ancora Lukaku a creare problemi alla difesa emiliana, ma il suo pallonetto finisce alto.

Inzaghi lascia Correa negli spogliatoi, al suo posto Lautaro Martinez. E’ una squadra diversa quella rientrata dagli spogliatoi, più vogliosa, determinata e aggressiva con il nuovo entrato subito protagonista nel sfiorare il raddoppio. L’Inter gioca in scioltezza, e dopo una bella combinazione dalla destra tra Lukaku e Raoul Bellanova, il pallone arriva a Dimarco, il tiro è potete ma respinto da un avversario in angolo. Nel giro di 5′ minuti l’Inter dilaga, prima un tiro di Bellanova viene deviato da Ruan Tressoldi e subito dopo è il turno di Lautaro che, sul sinistro da fuori aerea, trova ancora la deviazione del numero 44. Due deviazioni che battono Consigli.

Inzaghi manda in campo Robin Gosens e Kristjan Aslani al posto di Dimarco e Henrikh Mkhitaryan. Il Sassuolo reagisce subito, Berardi dalla destra scodella per Matheus Henrique che tutto solo di testa trafigge Handanovic. L’Inter sparisce dal campo e il Sassuolo dimezza lo svantaggio: dalla sinistra un pallone al bacio per Davide Frattesi che, lasciato tutto solo in area, batte Handanovic con un colpo di testa preciso. Inzaghi corre ai ripari dentro Matteo Darmian per Bellanova, ma è sempre il Sassuolo che ha in mano il pallino del gioco e costringe i padroni di casa nella loro metà campo. Ma ci pensa “BIG” Rumelu, dopo un contropiede ben orchestrato da Marcelo Brozovic, da posizione defilata a trovare l’angolino con un sinistro preciso.

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