
Partita che inizia con un ritmo blando, complice anche il freddo che è sceso su Milano in questa vigilia di Sant’Ambrogio. Sono comunque i nerazzurri che prendono in mano il pallino del gioco e, anche senza forzare la squadra di Simone Inzaghi va al tiro due volte con Calhanoglu, dopo che l’arbitro ha prima dato e poi tolto, su segnalazione del Var, un rigore per l’atterramento di Lautaro Martinez avvenuto fuori area.
Con il passare dei minuti l’Inter inizia a carburare, da calcio d’angolo la palla arriva a Thuram che in girata colpisce a botta sicura ma la palla viene deviata in angolo. Subito dopo triangolo Thuram-Lautaro- Calhanoglu, palla servita a Dumfries che di piatto colpisce la traversa. La rete è nell’aria, Thuram servito in profondità appoggia per Martinez che in diagonale supera Suzuki, rete annullata per fuorigioco del francese. Gli inzaghiani collezionano palle gol, Mkhitaryan si mette in proprio, salta due avversari e con un tiro a giro va vicino al vantaggio.
Il Parma si difende basso, il pressing della squadra di Pecchia viene sistematicamente saltato dalle giocate di Calhanoglu e compagni. L’unica occasione per il gli ospiti capita sul sinistro di Cancellieri, tiro potente deviato in angolo da Sommer. Il meritato vantaggio arriva allo scadere del primo tempo, Calhanoglu prima impegna Suzuki alla respinta, subito dopo Federico Dimarco si libera di un avversario, rientra, e con un tiro angolato supera Sukuzi.
Ripresa che inizia con lo stesso copione del primo tempo, l’Inter attacca e il Parma si difende. La prima palla gol capita sulla testa di Dumfries, ma l’olandese manda a lato. Subito dopo Mkhitaryan pesca sul filo del fuorigioco Barella, l’ex Cagliari mette a sedere Leoni e davanti a Suzuki segna il 2-0. Il guardalinee segnala il fuorigioco ma, dopo il controllo del var durato alcuni minuti, l’arbitro Abisso convalida la rete. Trovato il raddoppio i nerazzurri giocano e si divertono, sulla sinistra combinazione Dimarco- Calhanoglu-Bastoni cross per Lautaro che di testa impegna Suzuki alla respinta.
La squadra di Inzaghi gioca a memoria, mantiene stabilmente l’iniziativa e il giro palla veloce consente di mandare fuori giri i difensori di Pecchia. Alla festa del gol si iscrive anche Marcus Thuram, su calcio d’angolo Bisseck prolunga di testa, il francese sul secondo deposita in rete. Acquisito il triplo vantaggio il tecnico nerazzurro inserisce Asllani, Correa e Buchanan, esordio per il canadese dopo l’infortunio alla tibia, lasciano il campo Thuram, Calhanoglu e Dimarco.
L’Inter continua a macinare gioco e Martinez, imbucato in verticale, d’esterno manda fuori di poco. Inzaghi inserisce Darmian al posto di bastoni, ed è proprio l’ex Parma, nel tentativo di anticipare Man lanciato a rete, a sorprendere Sommer deviando nella propria porta. I nerazzurri non si scompongono e allo scadere Correa serve Martinez, l’attaccante viene atterrato da Hainaut e Abisso decreta il penalty, richiamato dal var l’arbitro annulla il rigore.