CalcioMilan

Milan il cuore oltre l’ostacolo

La squadra di Conceição ribalta il risultato nel recupero evidenziando grandi lacune.

Il Milan ospita il Parma alla ricerca dei tre punti che porterebbero i rossoneri a ridosso della zona Champions. Sergio Conceição schiera in difesa la coppia Gabbia Pavolic, a centrocampo il diffidato Fofana, (il prossimo turno c’è il derby) e in attacco il tridente Leao, Pulisic e Morata. Fabio Pecchia schiera il Parma con lo stesso modulo del Milan, il 4-2-3-1 Suzuki in porta con Djurić unica punta.

Primo tempo, poche emozioni

E’ il solito Milan, lento, prevedibile macchinoso con un giro palla lento che non consente di creare occasioni da rete. Leao sulla sinistra non incide, non cambia passo, Theo si occupa di difendere senza mai creare superiorità numerica sulla fascia sinistra. Morata corre molto, si abbassa per ricevere il pallone ma, come sempre, lascia sguarnita l’area di rigore. Il Parma è ben messo in campo, chiude tutti gli spazi cercando di mettere in difficoltà la difesa rossonera. Ed è proprio la squadra di Pecchia che al primo tiro in porta va in vantaggio, Cancellieri, dopo un liscio di Theo, riceve palla sulla destra, se la porta sul sinistro e con un tiro preciso supera Maignan sul secondo palo. Il Milan non ci sta e nel giro di tre minuti Morata ha sul destro l’occasione del pareggio: nella prima si fa ipnotizzare da Suzuki, sul secondo, imbucato da Fofana, supera il portiere ospite ma la rete viene annullata per fuorigioco dello spagnolo. Il pareggio arriva da calcio d’angolo, Suzuki in uscita spinge Pavolic e Abisso assegna il rigore. Dal dischetto Pulisic non sbaglia.

Quante emozioni nel finale

Sergio Conceição stupisce tutti nell’intervallo sostituendo Theo e Leao per far spazio a Davide Bartesaghi e Ismael Bennacer. Il Milan è più in palla rispetto al primo tempo, ma le occasioni stentano ad arrivare. Morata svaria molto lasciando però l’area di rigore completamente in mano ai giocatori di Pecchia. L’allenatore portoghese toglie Morata e Fofana e inserisce Abraham e Chukwueze. I rossoneri provano a scardinare la difesa parmense ma Suzuki è bravo a deviare un tiro insidioso di Reijnders. Il ritmo non sale, i cambi non danno l’effetto sperato concedendo molte ripartenze a Cancellieri e compagni. E’ ancora Reijnders protagonista, l’olandese da buona posizione tira alto. Ma è il Parma ad andare più vicino al vantaggio, verticalizzazione per Almqvist che davanti a Maignan si deviare il tiro. Entra Jovic al posto di Calabria, le prova tutte il tecnico rossonero per vincere la partita ma il Milan è sbilanciato e in contropiede subisce la rete. Camara scambia con Haj al limite dell’area, tiro a colpo sicuro deviato da Maignan, sulla respinta la palla artriva a Delprato che a porta vuota porta il Parma in vantaggio. Milan colpito nell’orgoglio che reagisce subito, al tramonto del secondo tempo reazione veemente dei rossoneri che in sette minuti ribaltano il risultato. Chukwueze dalla destra crossa per Pavlocic, colpo di testa preciso e Suzuki è battuto, ma il Var annulla per fuorigioco iniziale del giocatore serbo. Al 90′ Musah imbuca per Reijnders, piatto preciso sul secondo palo e questa volta Suzuki è battuto. Due minuti dopo succede l’incredibile, Bartesaghi crossa in area, Pavlovic appoggia per Chukwueze che di testa firema il sorpasso. Il Milan più con il cuore che con il gioco, ottiene tre punti importanti per il gioco c’è ancora da aspettare.

Dario Trione

Pulsante per tornare all'inizio