Sprofondo rossonero
La squadra di Conceição perde la terza partita in sette giorni. Continua la caduta in classifica

Il Milan, dopo le due sconfitte maturate a Torino e Bologna, ospita la Lazio in un vero match da ultima spiaggia. Con la curva assente, tutto il secondo blu in sciopero per i primi quindici minuti, Sergio Conceição deve fare a meno di Walker in difesa, al suo posto Jiménez. A centrocampo Fofana viene affiancato da Musah per fare più filtro con Reijnders schierato alle spalle di Santiago Gimenez, solo panchina per Felix.
ZACCAGNI PORTA IN VANTAGGIO LA LAZIO
La prima occasione capita sul destro di Dia, lanciato da Rovella sul filo del fuorigioco il giocatore senegalese si fa ipnotizzare da Maignan che devia in angolo. E’ ancora la squadra di Baroni a rendersi pericolosa, Tavares sfugge a Jiménez, va sul fondo e con un cross basso costringe Pavlocic alla deviazione in angolo rischiando il più classico degli autogol. Milan che non sembra sceso in campo, squadra lenta, compassata e senza idee. Musah perde un brutto pallone a centrocampo, Dia si trova un autostrada davanti, ma il numero 80 riesce a recuperare in extremis. Intanto la curva piano piano prende il suo posto e come primo coro intonano “Cardinale devi vendere”. I rossoneri, con il passare del tempo, si scrollano di dosso la paura e senza strafare provano a portare pericoli alla porta di Provedel. La prima occasione la costruisce Leao, assist per Reijnders che di sinistro impegna il portiere laziale. Ma è troppo poco per impensierire la Lazio, che gioca corta, con la difesa alta e riparte con velocità. E’ proprio da una ripartenza sulla destra, Marusic dalla destra tira con potenza, Maignan devia sul destro di Zaccagni che tutto solo appoggia in rete. Conceição prova a dare la scossa, fuori Musah dentro Joao Felix con Reijnders che arretra al fianco di Fofana. Allo scadere ancora gli ospiti vicino al raddoppio, cross di Nuno tavares dalla sinistra, la palla arriva al limite e Zaccagni al volo manda fuori di poco.
TUTTO NEL FINALE
Avvio di ripresa con occasioni per entrambe le squadre. La prima ad andare vicina alla rete è la Lazio che con Gigot spreca tirando debolmente da buona posizione. Subito dopo è Joao Felix che dal limite, ma il tiro del portoghese termina alto. Il Milan non ha idee, gioca più sui nervi sperando nell’invenzione del singolo senza mai dare l’impressione di essere una squadra. La Lazio arretra e lascia il pallino del gioco ai rossoneri che però non riescono a creare occasioni. La squadra di Baroni gioca di rimessa negli spazi che lasciano gli undici di Conceição. Su una ripartenza veloce Isaken viene lanciato in profondità, Pavlović entra in ritardo e atterra l’esterno lanciato a rete, per Manganiello è rosso diretto. Milan in dieci e l’allenatore portoghese toglie Fofana e Pulisic per Thiaw e Chukwueze. Se prima era difficile in dieci sembra diventare impossibile. I laziali, con l’uomo in più, amministrano, tengono il possesso del pallone abbassando il ritmo della partita. Ma la Lazio non fa i conti con Chukwueze, il giocatore nigeriano già con il Parma aveva dato l’avvio alla rimonta, e sul cross di Leao dalla sinistra l’esterno anticipa tutti e di testa pareggia. Al tramonto del primo tempo Isaken viene atterrato da Maignan, richiamato dal var Manganiello decreta il rigore. Dal dischetto Pedro spiazza il portiere rossonero. Per il Milan terza sconfitta in una settimana con i giocatori che lasciano il campo con in sottofondo il coro dello stadio che li invita a andare a lavorare. Verranno tempi migliori.