
Al di la del risultato, l’Inter vince e convince sotto tutti i punti di vista, Per la qualità espressa nel gioco, nel numero delle occasioni create e per l’atteggiamento, sempre propositivo mostrato per tutta la partita. Marcus Thuram in forma strepitosa, tre reti, sempre nel vivo dell’azione, si è preso il reparto offensivo sulle spalle nel giorno in cui Lautaro è sembrato un pò stanco. Per Simone Inzaghi sono ,molte le note positive, ma per il tecnico piacentino rimane il problema dei gol incassati. nelle ultime tre partite (Milan, Udinese e Torino) la sua squadra ha subito sei reti. Troppe per una squadra che fino a qualche mese fa, faceva dell’imbattibilità il suo punto di forza.
Nell’anticipo del sabato il Meazza ospita Inter Torino, le due squadre hanno gli stessi punti in classifica e il match si presente spumeggiante. I nerazzurri sono costretti a vincere, per non perdere terreno nei confronti del Napoli, vittorioso nell’anticipo di venerdì contro il Como. Simone Inzaghi schiera la formazione tipo, Acerbi, Bastoni e il rientrante Bisseck, schierato al posto di Pavard. Centrocampo tipo con Frattesi, Calhanoglu, Mkhitaryan e in attacco la coppia Lautaro Martinez Thuram. Non mancano le novità in casa Torino, in difesa resta fuori Masina, al suo posto Walukiewicz, a centrocampo Gineitis rileva Ilic e in attacco spazio per Adams.
Dopo l’inchiesta giudiziaria di questi giorni, che ha portato all’arresto di alcuni capi della curva, il tipo più “caldo” si presenta allo stadio senza esporre lo striscione “curva nord”. Parte bene l’Inter che fin dalle prime battute prende in mano il pallino del gioco, costringendo il Torino a difendersi nella propria metà campo. La squadra di Inzaghi impone subito un buon ritmo alla gara ma i granata si difendono con ordine, non concedendo palle gol a Lautaro e compagni. La prima conclusione in porta è di marca granata, Ricci dal limite dell’area fa partire un tiro potente ma centrale, Sommer respinge di pugno.
Scampato il pericolo i nerazzurri riprendono a macinare gioco, a metà del primo tempo la svolta della gara, Maripan entra in ritardo, e con il piede a martello, su Thuram, per l’arbitro Marcenaro è giallo ma, richiamato dal Var, espelle il numero 13 granata. Torino costretto a giocare per più di un ora in 10 uomini e l’Inter ne approfitta, cross di Bastoni dalla sinistra, l’incornata di Thuram è precisa e per Milinkovic Savic non c’è scampo. Trovato il vantaggio l’Inter si sblocca, nel giro di tre minuti colleziona due palle gol; traversone dalla sinistra di Dimarco ma prima Thuram e poi Frattesi arrivano in ritardo all’appuntamento con il pallone.
Lino Godinho, oggi in panchina per sostituire lo squalificato Vanoli, toglie Adams ed inserisce Masina. Ma è sempre l’Inter a dettare i ritmi, con l’uomo in più la compagine nerazzurro attacca a pieno organico, Acerbi liberato sulla sinistra, crossa per il centravanti francese, bravo a liberarsi di Coco e sempre di testa superare Savic, Ma il vecchio cuore granata non molla e dopo un minuto dimezza lo svantaggio. Gineitis lancia in verticale per Zapata, la difesa interista si addormenta, e il colombiano, tutto solo davanti a Sommer, lo supera con un tiro all’incrocio dei pali.
Ad inizio ripresa Inzaghi sostituisce Bisseck, ammonito durante l’azione che ha portato al gol il Torino, al suo posto entra Pavard. Come nel primo tempo i nerazzurri tengono il baricentro alto chiudendo gli ospiti negli ultimi 16 metri. Ci provano Lautaro e Dimarco, ma le conclusioni vengono ribattute in angolo. E’ un assedio quello nerazzurro, Lautaro di testa manda a lato da buona posizione, subito dopo Calhanoglu da fuori area prova a sorprendere Milinkovic Savic, palla che supera di poco la traversa.
Il Torino prova a reagire, Gineitis tira da fuori aerea, Sommer para senza problemi. Ma è sempre l’Inter pericolosa, Lautaro colpisce di testa, Savic ribatte ma non può nulla sul tap-in ravvicinato del francese. Simone Inzaghi sostituisce Marcus Thuram, standing ovation per lui, al suo posto Taremi. Esce anche Darmian per far posto a Dumfries. Partita che non finisce di trasmettere emozioni, Zapata deve lasciare il campo per infortunio, al suo posto Karamoa, subito dopo Masina viene atterrato in aerea da Calhanoglu, contatto lieve ma per Marcenaro è rigore. Vlasic dal dischetto non sbaglia. Nei minuti di recupero colossale palla gol per taremi, sul tiro di Zielinski Milinkovic Savic respinge d’istino ma Taremi da due metri si fa ribattere il tiro. Partita che termina con la vittoria dei nerazzurri, per le occasioni costruite il risultato doveva essere più ampio, ma è allarme difesa, 3 parttia con due gol subiti. Inzaghi deve metterci subito mano.