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Un passo oltre la polemica

L’analisi di Inter Genoa va oltre il risultato

L’analisi del giorno dopo di Inter Genoa non può prescindere da un paio di considerazioni che vanno rese come premessa in fase di analisi. La squadra rossoblù è stata quella che nelle due partite in cui affrontato l’Inter è stata in grado di mettere maggiormente in difficoltà i nerazzurri rimanendo costantemente in partita al contrario di tanti avversari e non sarebbe stato certamente uno scandalo se la squadra di Gilardino avesse portato via punti da San Siro.  Detto questo molti si sono concentrati soltanto sull’episodio del rigore concesso all’Inter nel finale di primo tempo che se da alcune immagini sembra non esserci è altrettanto vero che l’intervento di Frendrup già peraltro ammonito in precedenza è potenzialmente pericolosissimo per l’incolumità di Barella, quindi si può immaginare che in un’altra zona del campo quello stesso intervento sarebbe stato sanzionato con un cartellino giallo che avrebbe costretto i rossoblù a giocare il resto della partita in inferiorità numerica. Se la scelta del rigore è stata forse esagerata è altrettanto vero che non si può certo parlare di scandalo arbitrale come tanti se ne sono visti in questo weekend a cominciare dall’Olimpico di Roma.

Venendo ad un’analisi più complessiva della gara il Genoa si conferma squadra ostica che riesce ad impedire all’Inter di sviluppare le consuete trame di gioco e sono infatti i rossoblù a creare la più grande occasione della prima parte di gara dove Sommer è bravissimo a disinnescare un tocco ravvicinato di Retegui che Gudmundsson non riesce poi a ribadire in porta. Poco dopo la mezz’ora di gara arriva l’episodio che sblocca la partita e una grande verticalizzazione di Sanchez permette un inserimento offensivo vincente da parte di Asllani che trova il suo primo gol in maglia nerazzurra sbloccando il risultato. Da questo momento in avanti l’Inter riprende a far circolare palla con grande velocità e fluidità come spesso ci ha abituati a fare in questa stagione. Proprio sugli sviluppi di un’azione corale arrivare azione che porta poco prima del 40º all’episodio del discusso fallo su Barella di cui abbiamo parlato in apertura. Sul dischetto si presenta Sanchez che batte Martinez e trova il suo primo gol stagionale in campionato, confermandosi come uno dei principali protagonisti nella serata per quanto riguarda l’Inter.

Secondo tempo che per i nerazzurri viene giocato algoritmo più basso e un ottimo atteggiamento da parte del Genoa permette alla squadra di Gilardino di restare pienamente in partita fino al gol che riapre i giochi firmato da Vásquez che con un tracciante da fuori area lascia assolutamente immobile Sommer. Portiere svizzero in questo caso incolpevole non era stato altrettanto impeccabile in occasione del gol annullato per fuorigioco al portoghese Vitinha dove aveva effettuato un intervento piuttosto goffo. Aver riaperto i giochi regala nuova fiducia al Genoa che nei minuti finali si avvicina più volte al gol del pareggio che come detto avrebbe anche ampiamente meritato. Arnautovic a pochi istanti dalla fine sfiora poi il terzo gol per i nerazzurri ma un ottima parata del portiere spagnolo Martinez impedisce all’austriaco di scrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori. Si chiude dunque così una partita che per l’Inter è stata decisamente complicata ma che proprio per come è stata vinta regalerà probabilmente ai nerazzurri la consapevolezza di aver fatto un passo forse decisivo verso la conquista dello scudetto, che ora passerà dal difficilissimo bivio della partita di Bologna che vedrà i nerazzurri confrontarsi con un’altra bestia nera stagionale.

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