CalcioInter

Vittoria di misura e prima prova di fuga

Un autogol di Gatti decide un derby d'Italia a forti tinte nerazzurre

Inutile sottolineare come la gara più attesa di questo 23º turno di campionato sia il confronto di San Siro tra Inter e Juventus, nell’ennesimo capitolo di una rivalità storica che però quest’anno le premesse indicano possa valere un pezzo significativo di scudetto.

Tutta la prima frazione di gioco vede una supremazia territoriale evidentissima da parte dell’Inter che controlla piuttosto  agevolmente la partita con lunghe e pericolose trame che avvicinano i nerazzurri più volte al gol del vantaggio con i vari Dimarco, Lautaro e Thuram che solo per piccoli errori di precisione non trovano già nelle prime fasi della gara il gol che sblocca il risultato. Come in ogni derby d’Italia che si rispetti anche l’aspetto agonistico e di tensione generale ha una certa rilevanza ed ad essere piuttosto nervosi sono soprattutto i bianconeri in particolare Vlahovic, protagonista a più riprese di interventi focosi e al limite del regolamento. Al 37º minuto di gioco arriva l’episodio che porta i nerazzurri in vantaggio; sugli sviluppi di un lancio in profondità Pavard gira la palla verso il centro dell’area con una sforbiciata davvero pregevole; Federico Gatti nel tentativo di anticipare Thuram mette la palla alle spalle del proprio portiere. Al netto dell’episodio fortunato si può tranquillamente dire che il vantaggio con cui si chiude la prima frazione di gioco è ampiamente meritato dall’Inter visto che la Juventus ha saputo rendersi pericolosa soltanto in occasione di un contropiede vanificato da un errore nel controllo palla da parte di Vlahovic.

Secondo tempo che prende il via con un atteggiamento migliore da parte della Juventus che di fatto per la prima volta prova a mettere il naso nella metà campo offensiva e crea due occasioni con azioni confuse che sono però pericoli potenziali. Al netto di queste opportunità fortuite è comunque l’Inter ad avere le due occasioni più clamorose per raddoppiare entrambe con la firma di Calhanoglu che colpisce prima il palio e poi con un tiro dal limite dell’area sfiora ancora una volta il raddoppio. Nonostante ritmi complessivamente più bassi rispetto al primo tempo, la pericolosità dell’Inter è evidente,  soprattutto con le ripartenze di Marcus Thuram che in un paio di occasioni mandano in crisi Bremer. Grande protagonista nel mantenere questo risultato diventa poi anche e soprattutto il portiere bianconero Szczęsny. Il portiere polacco si rende protagonista di più di un intervento decisivo prima su Barella e poi su Arnautovic entrambi ad un passo dal realizzare il gol che avrebbe chiuso la partita. Il risultato resta invece in bilico fino alla fine e la Juventus prova in tutti i modi a riequilibrare il punteggio ma nonostante i nuovi innesti, a cominciare da Chiesa, non riesce a trovare lo spunto decisivo. Per l’Inter arriva dunque una vittoria dal peso specifico incalcolabile e certamente meritata per quanto si è visto sul terreno di gioco con i nerazzurri che più volte sono andati vicino al raddoppio di quanto la Juventus non abbia sfiorato il pareggio.

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