Inter-Shakhtar Donetsk 1-0: gol di Carlos Augusto in dieci uomini. Primi punti per Chivu
L'Inter vince contro lo Shakatar. Chivu indovina l'inserimento di Mkhitaryan: assist al bacio per il brasiliano e primi tre punti in Champions League.
Vittoria di carattere e di pura sofferenza per l’Inter di Cristian Chivu, che supera 1-0 lo Shakhtar Donetsk a San Siro nel terzo turno della fase a gironi di Champions League. Dopo le due battute d’arresto contro Real Madrid e Club Brugge, i tre punti erano un obbligo assoluto. I nerazzurri li conquistano nel momento più critico del match: ridotti in dieci uomini a metà ripresa per l’espulsione di Bastoni, trovano il guizzo decisivo al 76′ grazie a un tocco di classe di Carlos Augusto, propiziato dal neo-entrato Mkhitaryan, e al riflesso finale di Josep Martínez.
Chivu ridisegna la difesa, Bastoni al centro, con Akanji braccetto destro e Carlos Augusto sul centro-sinistra;come quinto di sinistra agisce Dimarco, mentre sulla corsia opposta debutta dal primo minuto l’inglese Spence. In cabina di regia c’è Çalhanoğlu, supportato dal dinamismo di Barella e Sučić, mentre in attacco spazio al tandem composto da Thuram e Bonny. Lo Shakhtar di Arda Turan risponde con un blocco compatto a protezione dell’estremo difensore Riznyk, pronto a far male con le ripartenze.
Dominio sterile e spavento: Martinez decisivo su Bonda
La partita è chiara fin dall’inizio: l’Inter comanda il gioco stazionando stabilmente nella metà campo ucraina, mentre lo Shakhtar pensa a difendersi cercando di occupare bene gli spazi. Subito in avvio, un fraseggio stretto tra Bonny e Thuram porta il francese alla conclusione in diagonale, che sfila sul fondo di poco. Pochi minuti dopo ci prova Çalhanoğlu con un tiro da fuori che non inquadra lo specchio. La migliore palla-gol della prima frazione capita sui piedi di Bonny: pescato in profondità, l’attaccante si libera di forza di due marcatori e calcia con un sinistro insidioso che impegna Riznyk. Con il passare dei minuti il ritmo nerazzurro cala, complice una circolazione orizzontale che fatica a trovare varchi. Lo Shakhtar ne approfitta per respirare e rendersi pericoloso: prima uno sventato disimpegno di Spence favorisce la ripartenza di Elias (conclusione deviata in corner), poi sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Bondar incorna a colpo sicuro, trovando il prodigioso salvataggio in tuffo di Josep Martínez. Si va al riposo sullo 0-0.
Ripresa bloccata, il rosso a Bastoni e la mossa Mkhitaryan
Al rientro dagli spogliatoi la manovra dell’Inter resta macchinosa, lo Shaktar fa al limite dell’area e per i nerazzurri gli spazi sono inasati. Chivu intuisce le difficoltà e scuote i suoi effettuando tre cambi: fuori Çalhanoğlu, Dimarco e Spence, dentro Zieliński, Diouf e Bisseck. L’ingresso da forze fresche e i nerazzurri alzano subito il ritmo: Thuram scalda i guantoni di Riznyk con una bordata dalla distanza e conquista un corner. Proprio sul corner arriva l’episodio che rischia di rovinare i piani dell’Inter: un contatto proibito tra Bastoni e un difensore ucraino accende una mischia. Nel giro di tre minuti il direttore di gara Harm Osmers punisce il difensore azzurro con due cartellini gialli consecutivi, spedendolo il difensore azzurro sotto la doccia. Chivu reagisce subito inserendo l’esperienza di Mkhitaryan al posto di Bonny, ridisegnando la squadra con un 4-4-1.
Zampata di Carlos Augusto e trincea finale
Paradossalmente, l’inferiorità numerica libera l’Inter dalla frenesia. Al 76′ scatta la combinazione decisiva: Mkhitaryan riceve tra le linee e lancia con il contagiri Carlos Augusto; il brasiliano si inserisce con i tempi giusti e, a tu per tu con Riznyk, lo batte con un morbido tocco d’esterno sinistro. Il vantaggio galvanizza il popolo nerazzurro, Thuram lavora un buon pallone sulla destra e lo serve a Mkhitaryan, che da ottima posizione calcia sull’esterno della rete. Negli ultimi dieci minuti lo Shakhtar si butta in avanti cercando di raggiungere il pareggio, ma i nerazzurri rimangono compatti non aoncendono occasioni. L’unica palla gil degli ucraini arriva all’88’ da un corner insidioso, Matviyenko stacca imperiosamente di testa, ma trova ancora un attento Martínez a blindare il risultato.
Dopo tre minuti di recupero arriva il fischio finale: l’Inter ha la meglio dello Shakhtar, ottiene 3 punti fondamentali che le permettono di rientrare in corsa per il passaggio del turno.