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Feyenoord-Inter 0-3: riscatto Champions per Chivu. Bisseck, Pio Esposito e Zielinski ammutoliscono il De Kuip

Nella 4ª giornata di Champions League a Rotterdam, la sfida Feyenoord-Inter finisce con un netto 0-3 per la squadra di Chivu: eurogol di Bisseck, stacco di testa di Pio Esposito e siluro di Zielinski.

La trasferta di Rotterdam cancella le scorie del derby: Feyenoord-Inter si chiude con un perentorio 0-3 che rilancia con forza le ambizioni della squadra di Cristian Chivu in Champions League. Nella bolgia del De Kuip, i nerazzurri scendono in campo con la giusta determinazione e archiviano la pratica contro i padroni di casa guidati da Giovanni van Bronckhorst grazie alla perla iniziale di Yann Bisseck, all’inzuccata di Pio Esposito e alla sassata dalla distanza di Piotr Zieliński, blindando la porta con un grande intervento di Josep Martínez.

Prodezza di Bisseck e reazione olandese: Martinez decisivo
L’approccio dell’Inter in terra olandese è aggressivo e propositivo sin dai primi possessi. Al 8′ la gara si sblocca sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina guadagnato da Dimarco: la palla esce sul centro-destra sui piedi di Bisseck, che si accentra sul mancino e lascia partire una splendida traiettoria a giro sul secondo palo che zittisce il De Kuip e trafigge il portiere Ernst. Il Feyenoord accusa il colpo, ma gli ospiti non ne approfittano subito per chiudere i conti: Thuram ha sul destro due buone opportunità, ma prima trova la risposta agevole dell’estremo difensore e poi calcia debolmente trovando la deviazione della difesa di casa.

La sfida resta viva e gradevole, giocata su ritmi sostenuti e continui capovolgimenti di fronte. Verso la mezz’ora l’Inter allenta il pressing, permettendo alla formazione di Van Bronckhorst di prendere coraggio e avanzare il baricentro: gli olandesi costruiscono la loro palla-gol più nitida con Anis Hadj Moussa, che calcia a botta sicura da distanza ravvicinata trovando però un prodigioso riflesso di Josep Martínez, reattivo nel chiudere lo specchio e preservare il vantaggio.

Asse Spence-Pio Esposito: raddoppio nel momento migliore degli olandesi
Proprio nel momento di massima spinta del Feyenoord, l’Inter colpisce con cinismo e precisione letale. Al 34′ Nicolò Barella disegna un corridoio verticale millimetrico nello spazio per Djed Spence: l’esterno inglese fa valere la propria straripante velocità sulla corsia di destra, punta il diretto marcatore e scodella un traversone perfetto per Pio Esposito, che decolla imperiosamente a centro area e infila di testa il pallone sotto la traversa per lo 0-2 nerazzurro.

Sassata di Zieliński e poker annullato dal VAR
Nella ripresa Chivu non modifica l’assetto e la squadra risponde con autorevolezza, amministrando il possesso palla e tenendo gli attaccanti biancorossi a debita distanza dalla propria area di rigore. Spence continua a essere incontenibile sulla destra, sfiorando la marcatura personale con un’altra percussione solitaria.

Il tris della sicurezza arriva al 54′: sugli sviluppi di una manovra paziente, Piotr Zieliński raccoglie la sfera ai venti metri e con una rasoiata potente e precisa spedisce il pallone all’angolino basso, dove Ernst non può arrivare. Sul punteggio di 0-3, Chivu richiama in panchina Hakan Çalhanoğlu e Marcus Thuram per inserire Henrikh Mkhitaryan e Ange-Yoan Bonny.

Al 72′ il settore ospiti nerazzurro applaude una splendida azione tutta di prima tra Spence, Dimarco ed Esposito, con il giovane centravanti che appoggia comodamente in rete; l’assistente segnala però una millimetrica posizione di fuorigioco che strozza il poker. Nel finale il ritmo della contesa cala vistosamente: il Feyenoord tenta generosamente di alleggerire il passivo gettandosi in avanti, ma la retroguardia interista controlla senza alcun affanno fino al triplice fischio.

Dario Trione

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